Litfiba | Bologna | 40 anni di 17 re tour | litfibaunofficial.it

Recensione del concerto dei Litfiba a Bologna

Ho avuto il privilegio di assistere al concerto dei Litfiba al Sequoia Park di Bologna il 21 luglio, ed è stata una serata memorabile.
Dopo 40 anni i Litfiba e 17 Re continuano ad avere una potenza ed un attualità devastante, in grado di emozionare e far riflettere.
Aiazzi e Maroccolo rappresentano il collante perfetto tra il sound di diverse epoche, riuscendo ad essere fedeli alle sonorità simbolo degli anni ’80, senza farle sembrare anacronistiche, cosa non facile nel 2026.

Ghigo Renzulli si è messo completamente al servizio dei brani di 17 Re della band, solo come un grande artista potrebbe fare. A mio avviso dopo gli anni ’90, in cui la chitarra nei brani dei Litfiba faceva da protagonista, non era semplice riadattarsi a suonare in un certo modo.
Ghigo non solo c’è riuscito, ma è riuscito anche a dare un tocco di modernità ai brani di 17 Re.

Piero Pelù continua ad essere un animale da palcoscenico, coinvolgente e pungente. A livello vocale l’ho trovato molto più consapevole e controllato, che riesce ancora a rendere alla grande senza sentire il bisogno di strafare. Nel complesso la band è stata grandiosa, hanno suonato in completa armonia e sintonia. E quando Pelù ha scalciato contro il sedere di Aiazzi tra le risate di entrambi, segno di una ritrovata sintonia, è stato a mio avviso uno dei momenti più belli della serata.

I Litfiba confermano ancora una volta di essere la più grande rock band italiana, che non ha paura di dire quello che pensa, che non ha paura di esprimere le proprie idee solo per vendere qualche biglietto in più.

D. Guerrera