Intervista Manuele Spadoni, l’artista dietro la “Chitarra Cornucuore” donata a Piero Pelù

chitarra-cornucuore piero pelù

Pochi giorni fa, sul palco del MEI di Faenza, Piero Pelù ha ricevuto un dono particolare per i suoi 40 anni di carriera: una chitarra custom a forma di cornucuore.
Attratti dalla bellezza e dalla manifattura dello strumento, siamo riusciti a contattare l’autore di questa autentica meraviglia, ovvero Manuele Spadoni del MS Garage di Mordano.

Ciao Manuele. Intanto complimenti per le tue creazioni. Immagino che, come noi, sei un fan accanito di Piero. Quando nasce questa passione?
Grazie mille, bhe ricordo benissimo che da bambino una sera d’ estate fui colpito da una canzone che il “calcinculo” nel parco vicino a casa mia metteva come sottofondo delle giostre, era El Diablo, da li iniziò tutto.
Per quanto mi riguarda adesso penso che nel panorama rockettaro siano i Litfiba e Piero i migliori in italia.

Quando è nata l’idea di regalargli una chitarra?
Essendo molto appassionato di musica la chitarra come strumento mi ha sempre appassionato.
Non sapendola suonare purtroppo, ma volendone costruire una già da tempo, lo scorso anno ho realizzato che Piero Pelù l’anno successivo avrebbe compiuto 40 anni di carriera, a quel punto non ho esitato un secondo e a gennaio 2020 ho deciso di sfidarmi e provare di costruirne una ovviamente con il “body” il logo Cornucuore e di regalargliela.

Creare una chitarra da zero non è sicuramente facile. Quali sono gli step e quanto tempo hai impiegato?
A questa domanda va fatta una premessa però: fino a qualche anno fa ho lavorato nelle auto da corsa e invece adesso lavoro come dipendente di una azienda metalmeccanica.
Come passatempo ora mi diverto a lavorare come battilastra o lavorare le fibre di vetro o carbonio. 
Non essendo un liutaio è stato complicato, ma le sfide mi sono sempre piaciute e con molto impegno sono riuscito a costruire una chitarra unica al mondo, che sinceramente dopo una settimana che l’ho data a Piero mi manca già tanto.
Sapendo di doverla fare a tempo perso per non sprecarlo a cercare pezzi su internet, sono andato a colpo sicuro acquistando una Fender usata.
Di questa chitarra ho riutilizzato il manico e i vari componenti (pick-up, potenziometri, ponte) infine ho acquistato le meccaniche autobloccanti nuove e le plastiche nere fender per dargli continuità al bordo nero e ovviamente le corde.
Per quanto riguarda il body ho preso il logo cornucuore e l’ho stampato in diverse grandezze, non è stato facile decidere la grandezza perchè come logo è più largo che stretto e quindi ho cercato di dare armonia a tutta la chitarra in modo che tutti i vari componenti stessero in modo adeguato e che non diventasse difficile per chi la dovesse suonare.
Deciso questo con la fresa a mano ho fatto il perimetro,ho ricavato gli alloggiamenti dei componenti e ho realizzato il battipenna anch’esso a mano.
Assemblata la chitarra, ancora grezza, ho chiesto al fratello di mia moglie (chitarrista) di provarla e vi garantisco che sentirla suonare la prima voltà è stato emozionante.
Visto che tutto andava bene l’ho rismontata tutta e l’ ho portata dal mio amico Maichol Padoan che si è preso cura della verniciatura; dopo questo procedimento l’ ho riassemblata ovviamente facendo anche le varie schermature e riprovata.
Per quanto riguarda il tempo,essendo a tempo perso non ho fatto attenzione a questo,posso dire che ho impiegaro 8 mesi ovviamente a tempo perso.

La tribù di Piero ha apprezzato tantissimo la tua chitarra. È un pezzo unico ma se volessimo ordinartene una come possiamo contattarti?
Ovviamente quella rimane la numero 1, ma la mia mente non si ferma e sto già pensando ad altre cose strane da poter fare con il cornucuore.
Se qualcuno mi vuole contattare gli unici recapiti sono il mio profilo facebook Manuele Spadoni e il mio numero di cellulare 3389057808
Ringrazio tutti voi ragazzacci e ragazzaccie per l’attenzione e speriamo che il buon Piero Pelù si diverta con questa (scusate la parola) figata di chitarra!!!

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