“Prende fuoco la città…” Catania! 🔥
Villa Bellini, 4 agosto 2026.
Si chiude un cerchio… la fine del Sogno… il nostro!
”Diffidate dagli astemi”. “Chi tace è un complice”.
Queste le parole urlate dal Pelù nazionale durante il concerto in terra sicula, a quarant’anni dall’uscita di un capolavoro come 17 Re,
un segnale forte di qualcosa che oggi merita tutta la nostra attenzione.
Sul palco torna il tricolore 🇮🇹, un ideale di libertà, pace, solidarietà e giustizia.
Valori vitali per l’essere umano e per il nostro Paese, resi ancora più incisivi da un pubblico che ha intonato “Bella Ciao” con la voce, il cuore e l’anima. Davanti a noi, la band che ha segnato la storia della new wave italiana, ricordandoci la lezione di 17 Re: la decadenza e la fragilità del potere. Il Re non è invincibile, ma porta in sé il germe della propria rovina!
Dopo la prima data a Perugia (27 giugno), vissuta intensamente a scatola chiusa insieme ad amici arrivati da ogni parte d’Italia, a distanza di due mesi ho assistito a uno show ancora più incisivo e senza sbavature.
Una coesione e un’armonia sonora totale:
Un Piero Pelù in perfetta forma vocale, nonostante il clima non favorevole.
I riff iconici di Ghigo Renzulli che si sposano a meraviglia con il basso di Gianni Maroccolo, vero strumento guida dell’intero album.
Un timido Antonio Aiazzi che tra tastiere e l’immancabile fisarmonica ti riporta indietro nel tempo.
E Luca Martelli, che ha saputo onorare con immenso rispetto il grande assente, Ringo De Palma.
Il Sogno finisce qui… o forse… “ti porterà lontano”.
Que Viva… El Bandido ai LITFIBA! 🤘🔥
DaisyDesy