Piero Pelù: stiamo col cervello acceso ragazzacci!

Tramite il suo profilo Facebook ufficiale, il rocker fiorentino Piero Pelù ha voluto lanciare un altro messaggio dopo le critiche a Matteo Renzi al concerto di Primo Maggio.
Ecco il messaggio del cantante:

LA PROPAGANDA RENZIANA ci ha provato in tutti i modi a sminuire il mio articolato intervento al Primo Maggio ma ha fatto il suo solito autogoal dettato dalla sua ormai proverbiale disinformazione e superficialità.
Per rinfrescare la memoria di quella sera ai mistificatori e ai disinformati ecco qua i tre punti:
1- salito sul palco ho chiesto “un minuto di silenzio per tutte le vittime sul lavoro (morti bianche), per chi muore di NON lavoro, per chi lavora da schiavo, per i cervelli in fuga all’estero, per chi vive sotto il ricatto tra vita e lavoro, per i lavoratori di Piombino (acciaierie), di Casale Monferrato (eternit), per quelli della FIAT, per quelli di Porto Marghera (raffinerie), per I lavoratori e i cittadini di Taranto\Ilva, per i minatori del Sulcis (e tanti altri), infine per Roberto Mancini il poliziotto eroe che è morto di cancro per avere indagato sui veleni interrati nelle Terre dei fuochi a Napoli. Non vogliamo l’ elemosina da 80€, vogliamo lavoro!”
Quest’ ultima frase è stata utilizzata contro di me nei modi più rocamboleschi e bassi (“milionario fuori dalla realtà”) per tentare di censurare tutto ciò che avevo detto prima ma fallendo perchè milioni di italiani hanno invece capito benissimo e condiviso il mio pensiero.
Ieri mi sono scusato pubblicamente su questa pagina con chi ha realmente bisogno di quei soldi per arrivare a fine mese, respect!
2- il secondo intervento riguardava gli sprechi di miliardi di euro per l’acquisto degli F-35, i bidoni volanti.
“A proteggerci dai nemici esterni c’è la NATO che già paghiamo a carissimo prezzo (dal 1945), gli F-35 rubano soldi alla scuola e alla sanità, il-non-eletto (dal popolo), il boy-scout di Licio Gelli deve capire che il nemico in Italia si chiama disoccupazione, (aggiungo evasione fiscale), si chiama corruzione, si chiama voto di scambio, si chiama mafia, ‘ndrangheta e camorra.
Gli unici cannoni cha ammetto sono quelli che dovrebbe farsi Giovanardi”.
Sul “boy-scout di Gelli” si è scatenata la furia degli ex-democratici senza capire minimamente l’ironia della definizione ma anzi mostrando un nervosismo inspiegabile, non era un gran battutaro Renzi?
Giovanardi invece è ancora lì a chiedersi cosa volessi dire.
3- per par condicio ho maledetto le toghe rosse che stanno perseguitando il povero Silviuccio (costringendolo all’umiliazione dei servizi sociali) e ho lanciato un appello a Marcellino Dell’ Utri perchè tornasse a casa dal suo esilio coatto libanese che lo aspettiamo tutti a braccia aperte.

Voglio ringraziare sentitamente quegli innumerevoli che mi hanno dimostrato amore, amicizia e solidarietà, tra gli altri:
Paolo Rossi (l’attore!), Fiorella Mannoia, Eugenio Finardi, Giorgio Canali, Sergio Blasi (uno dei seri del PD), Andrea Scanzi (scrittore di teatro e giornalista), Vauro, Dario Fo. Il mio fantastico Fun club e #StoRock e #StoConPiero!
Non se ne abbiano i boy-scout, il nome di Renzi accanto al loro non era un insulto.

A quei fenomeni che mi chiedono maliziosamente perchè ho intervistato Licio Gelli nel 1995 dico guardatevi attentamente il documentario del Tour dei Litfiba dal titolo “Lacio drom. Buon viaggio” e non mi scassate più la minchia.

Chi voleva capire ha capito, chi non ha capito…cazzi vobis!

STIAMO COI CERVELLI ACCESI, STIAMO UNITI E STIAMO ROCK RAGAZZACCI!

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