Pelu’: “Renzi boyscout di Gelli”, Pd e Forza Italia lo attaccano

AGI.IT – “I sindacati confederali, organizzatori dell’evento, sia pur dalla loro legittima posizione di critica alle scelte dell’attuale governo, dovrebbero prendere le distanze da quel monologo, persino letto male, che disonora quel grande appuntamento di riflessione, di critica, di proposta e di festa che e’ il Concerto in Piazza San Giovanni”.
Cosi’ il deputato del Pd Dario Ginefra commenta sulla sua pagina Facebook il testo letto ieri dal cantante fiorentino durante il tradizionale concerto del Primo Maggio. “Io non ho votato per Renzi al congresso e a volte non ne condivido il modo di fare, ma trovo le parole di Piero Pelu’ offensive per l’intero popolo democratico”, scrive inoltre Ginefra. Dal palco del concertone di Piazza San Giovanni, il cantante toscano aveva attaccato il premier, tra gli applausi, con queste parole: “Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro…”. E ancora: “Basta armi, basta violenze, c’e’ gia’ la Nato che la stiamo pagando dalla fine della seconda guerra. Non voglianmo nuove armi che rubano soldi alla scuola e agli ospedali. Il nuovo arrivato, il boy scout di Licio Gelli deve capire che in Italia c’e’ un grande nemico: disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, ‘ndrangheta, camorra. La nostra e’ una guera interna. Il nemico e’ dentro di noi. Gli unici cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Giovanardi….”. Da Forza Italia, la replica. “E’ inaccettabile che il concerto del primo maggio diffuso dalla Rai in prima serata serva per insultare il premier italiano. Definire Renzi il boy scout di Licio Gelli come ha fatto Piero Pelu’ e’ un obbrobrio anche per noi che siamo all’opposizione del governo”, dichiara Francesco Giro, senatore azzurro, aggiungendo “non si puo’ abusare della Rai insultare. E Piero Pelu’ ha persino un bel contratto Rai per il programma su Rai2 ‘The Voice’. Abbia piu’ rispetto e non abusi della tv pubblica. E non mi vengano a dire che questa e’ satira politica”. “E’ davvero preoccupante – fa eco il deputato Pd Edoardo Patriarca – quando un cantante come Pelu’ fa concorrenza a Grillo. Ma sappia che il concerto del primo maggio non e’ certo un talent. Pelu’ ieri sera ha steccato come non mai – continua Patriarca – Evidentemente l’ebbrezza del palco gli ha dato alla testa”.

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