Pelù di nuovo all’attacco di Renzi: “Le sue camicie nere mi bastonano”

ARTICOLOTRE.IT – “Il regime renziano fa fuori chi è libero e non la pensa come lui, ai tempi di Berlusconi e di Mussolini questa roba si chiamava fascismo. Altro che Partito democratico”. 

E’ quanto ha scritto sopra il proprio profilo Facebook il rocker fiorentino, dopo le polemiche scaturite dal suo intervento al concerto del Primo Maggio, durante il quale aveva pesantemente attaccato il premier.

“Le camicie nere del governo Renzi”, torna ad attaccare Pelù, “in questi giorni mi hanno bastonato duro per aver osato parlare di mafie italiane, di voto di scambio, di corruzione, di spese allucinanti e inutili che rubano risorse enormi alla scuola, alla sanità e alle famiglie che invece (e saranno poche) si dovranno accontentare dei famosi 80 euro (ne meritano molti di più, è chiaro ora il mio pensiero?) per continuare a sperare e sopravvivere”.

Ma non solo: nel proprio post, il leader dei Litfiba attacca anche i giornalisti che, a suo dire, hanno raccontato falsità. Francesco Merlo su tutti: “Ha scritto uno degli articoli più palesemente subdoli, faziosi, deliranti e psichedelici degli ultimi anni proprio su di me”, ha spiegato il cantante, “infarcendolo di bugie, falsità e inesattezze tanto da sembrare una triste battuta dall’inizio alla fine”.

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