Pelù attacca Renzi, Picierno: “Milionario non capisce valore di 80 euro”

REPUBBLICA.IT – Piero Pelù attacca Matteo Renzi, il Pd insorge e replica al cantante fiorentino, e Pelù controreplica su Facebook all’indomani dell’affondo: “Nessuna intenzione di offendere”, dice. Ma la polemica è già innescata, e sul web la discussione impazza.

“Quando la politica va veloce succede che il rock diventa lento”. Con questa battuta Pina Picierno replica alle accuse lanciate ieri da Pelù contro il premier durante il concerto del Primo Maggio. Dice ancora la capolista del Pd alle europee per la circoscrizione sud: “Probabilmente Pelù era impegnato in una registrazione di The voice e non si è accorto di quanto stava avvenendo nel nostro paese, forse non sa che gli 80 euro che il governo Renzi ha deciso di redistribuire a chi ha sempre pagato non sono un’elemosina come l’ha definita lui, ma il primo passo verso l’equità sociale che noi del pd vogliamo assolutamente riportare in questo paese. Mi dispiace – conclude – che a dire no a questi 80 euro sia una persona fortunata e benestante grazie al suo talento. Ogni tanto però bisognerebbe uscire dai panni del rocker milionario e indossare quelli di chi vive con mille euro al mese”.

Su Twitter è Francesco Nicodemo, responsabile Comunicazione del Nazareno, a replicare sulla questione.
Da Fata Morgana alle scie chimiche ‘all’elemosina degli ‘. Il cerchio di Pelù si chiude, non c’è che dire

“Sarebbe bene che comici e cantanti si occupassero del loro mestiere”, è la reazione della candidata alle europee per il Pd, Alessandra Moretti. Moretti ha contestato la definizione da parte del cantante degli 80 euro come “un’elemosina quando ci sono persone che potranno fare una spesa in più a settimana”.
E il deputato Pd Dario Ginefra: “Io non ho votato per Renzi al congresso e a volte non ne condivido il modo di fare, ma trovo le parole di Piero Pelù offensive per l’intero popolo democratico. Attribuire a Renzi, dopo due mesi di governo, le responsabilità della crisi economica, sociale ed occupazionale di oggi è stato atto di disonestà intellettuale, accostarlo alla figura di Gelli dileggiando anche il movimento scoutista una pessima forma di protagonismo. I sindacati confederali organizzatori dell’evento, sia pur dalla loro legittima posizione di critica alle scelte dell’attuale governo, dovrebbero prendere le distanze da quel monologo, persino letto male, che disonora quel grande appuntamento di riflessione, di critica, di proposta e di festa che è il concerto in piazza San Giovanni”.

Qualche ora dopo, la rockstar affida ai social network la sua precisazione: “Non vogliamo l’elemosina di 80 euro, vogliamo lavoro. Spiego meglio questa mia considerazione/richiesta di ieri sera sul palco, lo so che ci sono milioni di italiani che sopravvivono con stipendi o pensioni da vera fame, a voi va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà non volevo certo offendervi. Con tutta la calma del mondo credo però che sia importante capire che per costruire un futuro vero per se e per i propri figli ci sia bisogno solo di una cosa: il lavoro, onesto e ben retribuito. E’ chiaro che 80 euro al mese aiutano un mensile che sta tra i 700-1200 euro al mese ma il problema di fondo rimane: dove sta il lavoro, quello a tempo indeterminato che ti garantirà stabilità e poi la tanto agognata pensione? Io parla da persona libera da schermi di partiti e/o movimenti, ho avuto a che fare quanto basta con la ‘politica italiana’ per capire che questa mossa da 80 euro di Renzi è una gran trovata pre-elettorale di grande effetto: tutti bravi tutti buoni, ma solo in tempo di elezioni”.

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