La risposta di Piero Pelù alle accuse di Matteo Renzi. Poi si scusa con Jovanotti

Piero Pelù affida al 2 post tramite il suo profilo Facebook una risposta secca e piccata a Matteo Renzi. Poi in un post successivo si scusa con il suo collega Jovanotti.
Ecco la risposta di Piero a Renzi:
MATTEO RENZI MI ATTACCA pensando di distruggere la mia esperienza da direttore artistico dell’Estate Fiorentina 2007.
Per migliore e spero definitiva conoscenza faccio un rapido escursus di quella avventura:
nel dicembre 2006 fui convocato dal sindaco Leonardo Domenici per prendere in mano le redini del progetto Estate Fiorentina che necessitava di uno scossone mediatico e di contenuti. Accettai e mi misi subito al lavoro. Coi miei grafici e a spese mie creai un nuovo marchio che ho poi giustamente ceduto al Comune di Firenze, il marchio FI.ESTA era efficace e chiaro nell’esposizione, colpì positivamente tutti.
Il budget ottenuto dal sindaco per 4 MESI e mezzo di cultura gratuita o a pagamento fu di 1 milione 400 mila €, per fare un paragone a Torino per il Traffic Festival che durava solo 3 (tre) giorni si spendevano 1 milione e 800 mila €.
Invitai i MUSE che in anteprima italiana presentarono il loro multiplatinum album ” Black holes and revelations”, mega successo e pubblico in estasi per la più grande rock band oggi esistente al mondo allora ancora in ascesa.
Invitai DARIO FO E FRANCA RAME, in sinergia col Comune di Fiesole, che parlarono di Michelangelo ad un Anfiteatro di Fiesole super sold-out per due serate di cultura e idee indimenticabili.
Invitai ARNOLDO FOA’, alla Limonaia di Villa Strozzi a leggere Alda Merini, Garcia Lorca e divulgare la poesia latitante in città da troppo tempo; pienone.
Invitai la mostra di HUGO PRATT su Corto Maltese al Forte Belvedere in collaborazione col giornalista RAI Vincenzo Mollica, arrivò pubblico da ogni parte d’Europa.
BENIGNI fece sold-out al Piazzale Michelangelo per almeno tre serate.
Mi fermo solo per questioni di spazio.
Le varie FI.ESTA avevano varie app in differenti luoghi della città: FI.ESTA POESIA. FI.ESTA TEATRO. FI.ESTA ROCK. FI.ESTA FUMETTO. FI.ESTA LETTERATURA e così via.
FI.ESTA LABORATORI era il mio fiore all’occhiello, avrei dato la possibilità a centinaia di fiorentini di sviluppare i loro interessi culturali e di portarli poi on stage nella FI.ESTA 2008: Firenze poteva diventare un laboratorio culturale, ma così non fu perchè i 250 mila € che avevo ritagliato dal budget 2007 furono “puppati” da qualche squalo che non era abbastanza appagato dai sold-out delle sue serate.
Per questo nell’Ottobre 2007 me ne andai da FI.ESTA. Per 10 mesi di superlavoro certosino e un programma che fu per Firenze a livelli di capitale europea della cultura presi, alla fine del 2007, 60mila €.
Renzi si arrampica sugli specchi e tenta inutilmente di demolire la mia esperienza di FI.ESTA 2007 prendendo un palo clamoroso, sicuramente però Matteo si sta dimenticando dei clamorosi buchi nell’acqua che furono le due prime edizioni faraoniche del FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ da lui organizzati con i soldi della Provincia di Firenze di cui era presidente.
Non ho voglia di fare liti da cortile con nessuno meno che mai con Matteo Renzi, la mia piccante critica a lui vorrei che fosse vista come una spinta ad operare sempre meglio e nella massima trasparenza per il bene di tutti i settori della società civile, questo anche in un’ottica di un suo futuro.

Questo il post di scusa a Lorenzo Jovanotti.
HO OFFESO LORENZO JOVANOTTI in una intervista radiofonica e mi scuso ufficialmente con lui.
Ognuno è giusto che abbia le proprie idee nella vita, nella musica e in politica quindi non deve essere giudicato da nessun’altro per il solo fatto di essersi espresso o schierato col bianco piuttosto che col nero o col rosso.
Giudicare le scelte degli altri è sterile e inutile come entrare in una discussione sulla soggettività della bellezza; a me interessa solo la purezza e ritengo che se Lorenzo ha fatto certe scelte lo ha fatto con grande onestà.
Purtoppo la critica a Renzi come sindaco di Firenze mi ha portato ad allargare “il tiro” anche su chi lo sostiene da artista; secondo la mia scelta di vita la posizione di un artista deve essere sempre scomoda e critica nei confronti di qualsiasi sistema che si impone sull’individuo e che lo illude ma ripeto, ognuno è libero e responsabile di esprimersi e rapportarsi come meglio crede con la realtà che lo circonda.
Viva la musica!

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