Gioconda (1991)

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Gioconda è un singolo pubblicato nel 1991 come terzo estratto dall’album El Diablo.

È probabilmente la canzone più “dura” dell’album “El diablo”. Presenta un testo di protesta, il “bersaglio” è il matrimonio, sacramento a cui Pelù si dichiara contrario. Nella prima strofa della canzone il matrimonio viene definito una “farsa” e viene identificato nel ritornello come un qualcosa che rende prigionieri per sempre.
La frase «E spunta il prete col dito in cielo che mi vaneggia della fedeltà» viene spesso “rinforzata” durante i concerti, diventando «E spunta il prete col dito in culo che mi vaneggia della fedeltà».

Il video di Gioconda è probabilmente, insieme a quello di Proibito, il più ironico della band.
Viene rappresentato un matrimonio, il cui sposo non è altri che Piero Pelù. Altri quattro membri del gruppo (Renzulli, Aiazzi, Terzani, Poggipollini) compaiono come chierichetti (citazione della copertina di Duchess dei The Stranglers), ed eseguono il coro della canzone. Durante il video alcuni degli invitati si comportano in modo strano, recitando alcuni versi della canzone. Durante la cerimonia Pelù viene “trascinato” fuori dalla chiesa, e alla fine anche la sposa decide di uscire e di scappare in macchina col mancato marito. In alcune sequenze del video compare Pelù mentre canta all’interno di uno scantinato, a rappresentare il vero stato d’animo dello sposo. Che al termine del video viene raggiunto dalla sposa e scappano in macchina. Segno evidente che i due hanno preferito rifiutare l’istituzione del matrimonio per rifarsi a un concetto di amore più libero.

La regia del videoclip è di Gianluca Di Re. Il clip è stato incluso nel 1992 nella raccolta Sogno ribelle.

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